Chi mi segue e mi conosce da tempo, sa che non sono nuova alle descrizioni delle mie serate passate in qualche locale a ballare… Questo perchè ci sono sempre delle notevoli perle da dover segnalare… E, anche ieri, la gente mi ha dato gli spunti che non possono farmi esimere dallo scrivere…
Compagna di sempre per le andate a ballare, PAOLA… direzione SACRA BIRRA (locale nei pressi di S.Ambrogio).. Ora, premetto che in questo locale ci sono stata 4 volte, non è tra i migliori che ho frequentato, non mi piace per gente e musica…però, ci siamo volute andare perchè, Paola, frequentandolo, era da un pò che non ci metteva piede e mi ha chiesto di tornarci… ACCETTO.
Arriviamo sul posto, e dopo le nevrosi psicotiche di Paola la quale mi fa seguire RIGOROSAMENTE i suoi movimenti manuali nel mettere le chiavi in borsa, entriamo.. Prima di posare le giacche al guardaroba ci guardiamo un attimo intorno e aspettiamo di scaldarci un pochino… Passati quei buoni dieci minuti, lasciamo tutto al povero tapino guardarobiere e ci mettiamo in postazione…
INCONTRO UNO: l’ubriaco conosciuto da tutti (così mi dice Paola)… ovviamente davanti a chi doveva andarsi a sedere????… si, davanti a me..si svacca per terra, lontano un 40 cm dai miei piedi, urla cose incomprensibili alla consolle, ha la birra in mano (l’ennesima) e la muove in maniera pericolosa, roba che ho pensato “brutto rincoglionito, rovinami gli stivali e giuro che ti riempio di calci fino a farti perdere il respiro” per fortuna non è accaduto, però… decide in una frazione di secondo di rivolgerci la parola…ma mica stando dov’era, NO, sarebbe stato troppo semplice e poco caratteristico (avrà pensato che altrimenti facendo non poteva darmi nulla da scrivere).. si mette in ginocchio e sbiascicandosi in maniera indegna si avvicina a noi. Paola, messa alla mia sinistra aveva una capacità di fuga più ampia ERGO se l’è data immediatamente a gambe manco fosse stata un gatto; io provo ad avere il medesimo scatto felino ma, nel mentre, riesce ad appoggiarsi al mio braccio lasciandomi un litro di bava da guinnes dei primati, da concorrenza spietata alle lumache….o al miglior molosso (per chi non conoscesse i molossi è la famiglia canina alla quale appartengono BOXER, MASTINI NAPOLETANI etc).. Mi pulisco, lo insulto mentalmente (si ancora sono signora) e ci spostiamo.
INCONTRO DUE: comincia la musica per poter ballare…ancora non ci aggrada granchè quindi aspettiamo in piedi il momento migliore… ad un certo punto mi sento toccare la spalla, un signore sui quaranta, già notato precedentemente perchè sempre in movimento con la gambetta qualsiasi musica di sottofondo ci fosse, vestito in jeans attillati con altrettanta magliettina tatuata sulla pelle mi fa : “balla” e io: “no la musica non mi piace” e lui -mentre ballava ad occhi chiusi- :”SENTILA…..” (tu A ME, ripeto A ME, dici di SENTIRE LA MUSICA????????????????????????????????????????????????)… e io: ” si la sento ” lui: “ascolta è tutta uguale..” e io: ” APPUNTO -.-’” Rinuncia… (salvo tornare a fine serata per rimproverare Paola in quanto, secondo lui, non sorride mai…..)
INCONTRO TRE: finalmente qualche nota decente… e mentre mi accingo a muovere i primi passi..eccolo li lo scassacazzi di turno che deve avvicinarsi con la bottiglia in mano, far finta di ballare e dirti “ma lo sai che sei una bella ragazza?” io: ” grazie” lui: “come ti chiami?” e io mentre penso scollati ti prego perchè VOGLIO BALLARE rispondo: “Manuela” lui:” di dove sei” e io sempre più irritata ma sempre cortese: ” vengo da ogni dove” Lui dopo vari tentavi di sapere di dove fossi: “Ma non mi vuoi dire di dove sei” e io: “bravo ci sei arrivato!” (e già con questa risposta uno dovrebbe cominciare ad INTUIRE qualcosa)…tempo due secondi attacca il pippone del “no perchè a me non piacciono le ragazze che se la tirano, non è il tuo caso eh…secondo me le ragazze che se la tirano hanno problemi” sempre più irritata ma mantenendo toni pacati rispondo: “ma non è vero, se una se la tira non è che ha problemi, può significare o che se lo può permettere o semplicemente che ha una sicurezza in se tale da volerlo o poterlo fare..con questo non dico che sia giusto, ma da li a dire che ha problemi ce ne passa…” lui sempre più incalzante: ” ma vuoi dire che non ti fa piacere che io sia venuto qua a conoscerti??” con le palle ormai a terra, cercando una via di fuga per allontanarmi dico: “NON MI CAMBIA LA VITA”, ora io dico…dopo che una ragazza o una qualsiasi persona ti dice una cosa del genere, sarebbe tempo di prendere l’orgoglio e girare i tacchi….E INVECE NO!!!!!!!! POVERA ILLUSA!…imperterrito controbatte: ” ma non è verooo, la vita ti può sorprendere in ogni istante..che ne sai -cazzo che filosofo…se non ci fossi stato tu a dirmi questo…come sarei sopravvissuta da oggi??-” …. SILENZIO… cerco ancora la mia via di fuga, che intravedo poco più in là, sto per inforcarla quando ancora mi dice la sua ultima perla: ” io sono uno con dei valori…. io cerco una famiglia, mi vedo con dei bambini, una casa, il giardino…” ora, con tutto il rispetto… MA A ME…CHE CAZZO ME NE FREGA, IO SONO VENUTA PER BALLAREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE”.. rispondo educatamente: “te lo auguro..ma questo non mi sembra proprio il posto per parlare.CIAO” fuggo….mi segue, MA, stavolta punta un’altra povera tapina che subisce tutte le sue angherie… esiste una divinità.
Dopo i 4 salti riusciti a fare NONOSTANTE tutto… la musica comincia a fare abbastanza pena pertanto io e la mia compare ci mettiamo in posizionecriticaspietata… l’osservazione comincia:
1) Donnino di non precisata età, capelli alla Lori Del Santo e COPIA SPUTATA di..udite udite VLADIMIR LUXURIA… I D E N T I C A!!. Si cimenta in movimenti di pseudodanza non ben identificati, di una rigidità impressionante tenta movenze sexy che la fanno sembrare più un tacchino che una femmina che balla, i suoi due cavalli di battaglia erano
-braccia portate in alto con piccole spinte all’indietro e un contemporaneo spostamento del bacino in avanti, piccola variante una rotazione su se stessa.
- braccia portate avanti con mani a pugnetto, spinte modello gesto del si tromba (scusate ma non lo so spiegare altrimenti) e spostamento di gambe e bacino prima a destra poi a sinistra.
La scena esilarante è stata quella di due ragazzi che si avvicinano a lei, la guardano schifati, si mettono a ridere e girano le spalle.
2) Omino sui 30, maglione scozzese sopra una camicia bianca (che mi sono sempre chiesta per quale assurdo motivo in un locale dove ci sono 40 gradi da ferma, ci sia la metà delle persone vestite con maglioni invernali PESANTISSIMI e, ieri ho addirittura visto una con il PIUMINO PELOSO…ma vabbè)… il suo ballare lo posso descrivere solo così, riportandovi la mia frase detta a Paola appena l’ho visto: “Minkia Paola, questo sembra che abbia una scopa collegata a cavi elettrici nel culo..guarda come balla, pare quelle paperelle alle quali dai la carica…”…
Eh si..questo è stato il mio sabato sera… spero di esser riuscita a farvi divertire un pochino… Un bacio alla prossima!